trio
Una singola adorabile 2
Marciotto
24.06.2026 |
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"Il gioco si fece subito intenso attraverso una sequenza di posizioni molto particolari e ricercate:
Mi sedetti sul bordo del grande letto matrimoniale e venni subito preso d'assalto..."
Il mio riassunto del primo incontro...Dopo due anni di magra sul sito di annunci, mi sono imbattuto nel profilo di una ragazza di 25 anni a Palermo. Nonostante i miei dubbi iniziali legati alla sua bellezza e alla marea di contatti che riceveva, ho deciso di scriverle e, superate le prime diffidenze, abbiamo stabilito un'intesa verbale molto aperta. Ci siamo incontrati un sabato mattina davanti a un bar in città e siamo partiti sulla mia moto verso il suggestivo e isolato faro di Capo Zafferano. Rimasti soli sotto la torretta, con il mare davanti, abbiamo consumato un rapporto intimo e caldissimo: l'ho stimolata fino all'orgasmo e lei ha ricambiato con un intenso rapporto orale, suggellando l'incontro con una forte complicità prima del rientro a Palermo.
Il secondo incontro: La sorpresa a tre
Il ricordo di quel sabato al faro era ancora vivido, stampato nella mente come il profumo di salsedine sulla pelle, quando a metà settimana il telefono mi vibrò in tasca. Era lei. Non si trattava del solito messaggio di circostanza, ma di una proposta che alzava decisamente la posta in gioco: "Sabato sera siamo liberi. Io e un mio caro amico. Abbiamo voglia di sperimentare qualcosa di forte... e ho pensato subito a te e alla tua mentalità aperta. Ci stai?"
L'eccitazione si mescolò a una punta di trepidazione. Un incontro a tre non era una novità assoluta nei miei pensieri, ma l'idea di dividerla con un altro uomo, un suo coetaneo, introduceva una dinamica del tutto nuova. Accettai, guidato dalla stessa filosofia della prima volta: tentare non nuoce, specialmente quando il premio è così alto.
L'appuntamento questa volta fu notturno, in un appartamento privato nella periferia residenziale di Palermo, un luogo che garantiva la massima riservatezza. Quando varcai la soglia, l'atmosfera era soffusa, scandita dalle note di una traccia chillout di sottofondo e dal profumo di un buon vino rosso. Lui si presentò: un ragazzo atletico, sui trent'anni, dai modi spigliati e per nulla ostili. La complicità tra loro due era evidente, ma lei fu bravissima a mettermi subito al centro dell'attenzione, accogliendomi con un bacio che sapeva già di promessa.
Dopo un paio di bicchieri per rompere il ghiaccio, i vestiti scivolarono via quasi da soli, rivelando una simmetria di desideri che non aveva bisogno di troppe parole. Il fulcro di tutto, splendida e magnetica, era lei.
Il gioco si fece subito intenso attraverso una sequenza di posizioni molto particolari e ricercate:
Mi sedetti sul bordo del grande letto matrimoniale e venni subito preso d'assalto. Lei si posizionò a carponi davanti a me, offrendomi la schiena e il suo profumo. Mentre io la penetravo da dietro, assaporando la reattività dei suoi muscoli, il suo amico si sdraiò di fronte a lei. In questa configurazione, lei poteva guardarlo negli occhi e accoglierlo contemporaneamente in bocca. Il ritmo era dettato dai suoi sospiri, in un incastro perfetto dove i nostri sguardi — il mio e quello del ragazzo — si incrociavano sopra la sua schiena arcuata, uniti nel medesimo obiettivo.
Più tardi, la dinamica si invertì per esplorare nuove simmetrie. Lei si sdraiò sulla schiena al centro del letto, sollevando le gambe e appoggiandole sulle mie spalle mentre la possedevo con decisione dall'alto. Nello stesso momento, il suo amico si posizionò al suo fianco, inginocchiato all'altezza del suo viso. Lei, con una flessibilità sorprendente, inarcava il collo di lato per prenderlo in bocca, mentre con le mani accarezzava i miei fianchi per tenere il tempo del mio movimento. Era una geometria di corpi in cui il piacere circolava senza interruzioni, un flusso continuo di carezze e calore. L'apice dell'incontro ci vide uniti in un cerchio perfetto. Il ragazzo passò alla penetrazione posteriore, mentre io mi sdraiai sotto di lei, che mi cavalcava guardandomi negli occhi. Sentire la doppia spinta, il contrasto delle nostre energie che convergevano su di lei, la portò a un orgasmo devastante, fatto di fremiti e grida soffocate contro il mio petto.
Pochi minuti dopo, esausti e appagati, ci ritrovammo tutti e tre distesi sul letto, a riprendere fiato mentre la musica continuava a girare. Guardando il soffitto, pensai a come Palermo, a volte, sappia nascondere dietro la sua apparente riservatezza delle sorprese di pura e indimenticabile trasgressione
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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